home about me viaggi sport foto email

DIARIO DI VIAGGIO MEXICO... Penisola dello Yucatan... pag 1 ...vai a pag 2

Eccoci qui... è arrivato il giorno della nostra partenza. Sono quasi 2 mesi che sto organizzando questo viaggio, grazie all'aiuto di internet e della guida Lonely Planet. L’organizzazione di un viaggio è sempre un compito arduo e affasciante allo stesso tempo e può essere resa più semplice utilizzando i numerosi comparatori online di prezzi hotel che possono darti la possibilitá di risparmiare e di poter scegliere con anticipo prezzi e luoghi. A questo scopo puó essere utile consultare questo sito internet.

9 MARZO 2006, giovedì: volo Roma-MadridMadrid

Siamo riusciti a trovare un volo con AIREUROPA a 523 euro (Roma-Madrid-Cancun), veramente un ottimo prezzo, in quanto abbiamo acquistato i biglietti nel periodo di San Valentino, paghi 1 e prendi 2 ;) (p. 10:25 - a. 12:50).
Unico inconveniente, abbiamo dovuto pernottare una notte a Madrid, ma grazie all'ospitalità della mia amica Livia, abbiamo trascorso anche una piacevolissima serata spagnola. :)

10 MARZO, venerdì: volo Madrid-Cancun

volo Madrid-CancunEd ora comincia il nostro vero viaggio...
Partenza per CANCUN ore 14:35 da Madrid; il viaggio è durato ben 11 ore, recuperando 7 ore di sole.
Il tempo al nostro arrivo non era dei migliori, sembrava stesse arrivando un temporale, con una temperatura di 27° che non ci ha fatto sentire troppo la differenza con i 14° di Roma.
All'uscita dell'aeroporto, dopo il controllo dei visti, abbiamo superato la prova del semaforo, per fortuna "verde" al nostro passaggio! Ora locale 19:15 circa, usciti dall'aeroporto ci siamo diretti al bus ADO (pron. Adèo), seguendo le indicazioni della Lonely Planet, tutto a destra costeggiando l'aeroporto, per raggiungere Cancun. Cancun è terribile! Ma non ha deluso le nostre aspettative. Eravamo preparatissimi, in quanto tutte le informazioni che abbiamo letto non smentivano assolutamente la descrizione di questa città così americanizzata, con grattacieli e alberghi a picco sul mare, e casinò e discoteche verso l'interno.

Bene, la nostra permanenza è stata breve, solo poche ore per dormire nel più squallido Ostello prenotHostail San Carlosato da Roma via internet, per una cifra di soli 220 pesos. Hostal "San Carlos", habitationes numero 8... quattro mura senza finestre, un bagno da usare ma non toccare, un letto accostato al muro su due lati. Per descrivere meglio la stanza mi è venuto in mente il film di "The beach" con Leonardo Di Caprio, ci mancava solo il matto che si affacciava dalla finestrella con le sbarre che davano sul corridoio! ...Cenato al ristorante accanto all'ostello con due zuppe di mariscos, ci siamo ritrovati a chiacchierare con il cameriere, di calcio e di Totti! Da non crederci! Il proprietario svizzero, ci ha dato poi il colpo di sonno finale, raccontandoci in inglese gran parte della sua vita e quella di Cancun!
Cancun, 5 della mañana, dopo aver dormito poche ore nei nostri sacchi-lenzuolo, e lasciato il nostro "bellissimo" Ostello, ci siamo diretti a piedi al terminal dei bus. Arrivando in stra-anticipo, in quanto non avendo rimesso bene gli orologi, è stato da ridere quando ci hanno detto che erano ancora le 4:30 del mattino!!!

11 MARZO, sabato: Cancun-Pistè, (autobus di seconda classe (88pesos), strada statale 180, viaggio di 4h.)

Dolores AlbaIl bus alle 9:00 ci ha lasciati proprio davanti al nostro Hotel Dolores Alba, sempre prenotato da Roma. Molto carino con 2 piscine con le stanze poste a schiera con entrata dal giardino (410 pesos - no colazione).
Non accusando ancora la differenza di fuso orario, senza sosta, posati i bagagli, abbiaIk-Kilmo attraversato la strada di fronte all'hotel, per andare a visitare il Cenote "IK-KIL".
Siamo stati i primi visitatori della giornata, quindi ci siamo goduti quella bellezza naturale contornata da una fitta vegetazione. Il temine "Cenote", si può tradurre con la parola "dolina", ovvero il tipico fenomeno carsico, che con il passare degli anni e delle continue piogge erosive, ha formato nel terreno grossi crateri e fiumi sotterranei, che vengono qui sfruttati soprattutto per fare immersioni subacquee per i turisti (approfondimenti). Il Cenote Ik-Kill è un cratere profondo diversi metri, circondato esternamente da pioppi e piante tropicali, le cui radici lunghissime rimangono appese ai bordi della bocca del cratere, scendendo per una 30ina di metri fino a raggiungere l'acqua sotterranea, la cui profondità tocca i 50 metri.
Il posto ci piaciuto talmente tanto che ne abbiamo approfittato per farci un bel bagno, direi non molto caldo!
iguana
Tornati in albergo, dopo un altro bagno fatto in piscina, siamo partiti nel primo pomeriggio alla volta delle rovine Maya di "Chichen Itzà". Il giro è stato abbastanza veloce (15:30-17:30 chiusura invernale), perchè arrivati solo 2 ore prima della piramide Kukulcan chiusura. Chichen Itzà significa "BOCCA DEL POZZO DEGLI ITZÀ" ed è la più imponente e grandiosa tra le città perdute del popolo Maya. Fondata nel IX secolo e misteriosamente abbandonata nel XV. Le sue rovine comprendono elementi architettonici maestosi, nati dalla fusione dell'arte Maya con quella Tolteca.
Il sito, in tutta sincerità, non ci ha fatto impazzire, forse perchè troppo decantato e propagandato, tanto che sembrava di esserci già stati.
La Piramide di Kukulcàn, alta 25m, conosciuta come il Castello per la sua imponenza, si eleva al centro della spianata principale della città e rappresenta il calendario maya costruito in pietra.
Ai quattro lati della piramide ci sono delle ripide scalinate centrali formate da 91 scalini centrali, che moltiplicati per 4 fanno 364 più 1 ulteriore gradino superiore per arrivare a 365 giorni dell'anno.
Le scalinate centrali separano i 9 livelli laterali (9 x 2 = 18 terrazze per lato, che ricordano i 18 mesi dell'Anno Vago), e conducono al tempio vero e proprio che sorge sulla terrazza alla sommità dell'edificio. Nel sito ci sono inoltre il "Templo de Los Juguares y Escudos", "El Gran Juego de Pelota", simo"El Cenote  Sagrado", "Grupo de las Mil Columnas" (prende il nome dalla foresta di colonne che si estende a sud e a est); "El Caracol" (la chicciola); "Edificio de las Monjas" (ritenuto il palazzo dei Reali).
Terminata la visita, ci siamo trattenuti nei paraggi, fino alle 19.00, per vedere lo spettacolo serale con le luci... abbastanza suggestivo, ma tutto in spagnolo! ...un sonno!!! Siamo tornati con un taxi per 25 pesos.
Recuperate 10 ore di sonno, abbiamo lasciato l'hotel per riprendere il pullman delle 8:00 sulla statale 180 per dirigerci a MERIDA. Una pioggerellina ci ha accompagnato lungo tutto il tragitto, durato circa 2 ore.

12 MARZO, domenica: MERIDA

Arrivati a Merida, ci siamo diretti alla ricerca di un hotel, e con la guida tra le mani e l'incontro causuale di un tipo locale, che parlava molto bene l'italiano, abbiamo scelto l'hotel "Galleria Trinidad" http://www.hotelestrinidad.com/ a soli 250 pesoMERIDA - Juan e Mauros (=25$). Un albergo particolare, pieno di piante e di oggetti artistici, statue fontane e cose strane. Juan il "local", ha proseguito con noi parte della giornata, offrendoci alla fine da bere nel suo localino nella piazza Merida (domingo)centrale. Siamo riuscita anche a prenotare dietro sue indicazioni, il tour per l'indomani a Celestum (450psx2).
Juan ha studiato a Roma per 10 anni ed ora vive con la sua famiglia in questa città. Fidarci è stato facile, in quanto avevamo già letto di gente locale che ti viene incontro per aiutarti, probabilmente per fare anche un pò di pratica con la lingua italiana, o semplicemente per socializzare.
Un pò per caso e un pò per sentito dire, siamo giunti in questa città proprio di domenica, giorno di festa. La piazza di Merida era piena di gente vestita a modo, tutto era molto colorato; musica un pò ovunque con chiusura al traffico della "calle 60", e girando tra i pochi negozi aperti di artigianato, abbiamo fatto il nostro primo acquisto. Due amache per 450 pesos l'una! ...un affare?!? chissà.... comunque il prezzo è stato trattatissimo! ;)

 

13 MARZO, lunedì: Celestùn

Partenza alle 9:00 con un minivan, insieme a 2 messicani, 2 americaCelestun - Ria Largartosne e 4 francesi. (1.30h)
Prima di giungere sulla costa ovest della Penisola dello Yucatan, abbiamo visitato la riserva naturale di " Ria de Celestun", facendo un giro con una lancia (barca piatta) nella laguna, per osservare i fenicotteri Flamingos(flamingos) e alcuni uccelli esotici stanziali e migratori.
Il periodo migliore per vedere questi fenicotteri è da marzo ad agosto, periodo in cui lasciano i loro nidi per mangiare il plancton di Ria Largartos.
Suggestiva è la foresta pietrificata luogo sconosciuto dove si possono ammirare tronchi di alberi le cui radici sono sommerse dall'acqua (mangrovie).
Il nostro tour è terminato in riva al mare pranzando tutti insieme in un ristorantino locale. E' uscito il sole! Come picchia!!! Ho preso la prima sabbia per la mia collezione!

14 MARZO, martedì: Merida/Palenque

Dopo una cenetta a base di zuppa di lime e frittelle locali, mangiate in una piazzetta per strada Chiapas - El Panchan - Palenque vicino l'hotel, siamo ripartiti con il pullman Adeo 1à classe delle 22:00, direzione Palenque. (300 pesos) (22.00-7.00).
Il viaggio notturno è andato tutto ok, anche se faceva freddo, vista l'aria condizionata che tengono sempre a palla! E comunque ero abbastanza coperta, grazie anche alla copertina presa sull'aereo!! ;)
Arrivati a Palenque alle 7:00 della mattina, ci siamo ritrovati con un gruppo di romani, e insieme non sapendo dove alloggiare, abbiamo preso un taxi collettivo che ci ha portati per 10 pesos a testa, alla zona de "El Panchan", un piccolo villaggio di cabañas nella foresta.
Ci siamo sistemati al "Don Mucho", molto carino e immerso nella foresta. Volevamo provare a dormire sulle amache, ma c'erano solo posti all'aperto. Non mi sembrava il caso, ed abbiamo optato per una carinissima e piccolissima cabañas con il bagno esterno.
Appena arrivati ci siamo subito prenotati per l' escursione organizzata che ci permetta di visitare le rovine, la cascata del Misol-ha e Agua Azul, con partenza lo stesso giorno alle 8:00! (200 pesos a testa).
Palenque guerrieroPalenque (il suo antico nome era Nachan, la parola Palenque significa "steccato" e si riferisce alla pTempio delle Iscrizionializzata eretta dai conquistadores per difendersi dagli indios) è costituita da circa 500 rovine situate in una fitta foresta.
Di questi 500 solo alcuni sono stati ripuliti dalla vegetazione e resi accessibili ai visitatori. Tra le rovine del sito, ricordiamo: il Templo de las Inscripciones (Tempio delle Iscrizioni), El Palacio, il Templo del Sol, il Templo de la Cruz.
Palenque è sicuramente più bella di Chichen Itzà. Nella foresta si possono sentire e vedere anche le scimmie urlatrici che si rifugiano in cima agli alberi. All'entrata ci hanno offerto una guida per 700 pesos! Il prezzo si può trattare, ma alla fine si capisce la differenza di chi ti fa da guida. Abbiamo accettato l'offerta di un tipo locale, per 150 pesos, che per quello che ci ha spiegato, neanche 10 ne meritava! Il tipo che diceva di parlare l'italiano, non sapeva ne la lingua ne la storia! Ci siamo anche un pò straniti, perchè veramente ci ha fatto perdere tempo prezioso!
Proseguendo il tour, ci siamo ritrovati con il gruppo dei ragazzi romani e con una coppia israeliana. Insieme ci Misol-Ha - Simo & MausiamoMisol-Hadiretti con il pulmino a Misol-Ha, (25 km da Palenque).
Misol-ha, è una cascata che precipita da un'altezza di circa 40 metri, formando un bellissimo laghetto, dove è possibile farsi il bagno. E' possibile passare dietro la cascata, attraverso un breve sentiero, e farsi delle foto sotto la potente caduta dell'acqua.
Agua Azul, un pò più distante, l'abbiamo raggiunta verso le 15:00, e visto l'orario, prima di visitarla ci siamo fermati a mangiare qualcosa in un ristorantino sul posto. Niente male e a poco prezzo!
Il posto è meraviglioso! Ci sono delle cascate che formano delle pozze naturali, con acqua chiarissima, azzurra, soprattutto nei periodi da aprile a maggio, anche se quando piove dicono che sia marrone e si perde la bellezza del posto.
Anche qui abbiamo fatto un bel bagno! ...c'è un pò di corrente, ma basta stare attenti.Agua Azul
Tornati al "Don Mucho's", stanchi morti, siamo riusciti a mangiare qualcosa nel ristorante del Villaggio, molto carino. Hanno fatto anche uno spettacolo con i djembé e balli con il fuoco.
La sera prima di andare a dormire, è cominciato a piovere, così sono entrati 2 scarafaggi e uno scorpione spaventoso. Mai visto uno così grande! Penso sia stato di almeno 30 cm. Troppa era la stanchezza, e nonostante tutto, siamo riusciti a dormire, anche se per poche ore, dovendo ripartire l'indomani per le 6.00.

15 MARZO, mercoledì: Palenque (Chiapas - Mexico) / Flores GUATEMALA

La sveglia non è suonata!!! L'appuntamento al minivan per andare in Guatemala, precisamente a Flores, era allfiume Usumacintae 6.00 della mattina! Noi ci siamo alzati alle 6:25! Fortunatamente ci stavano aspettando... e per le 6:40 siamo partiti! Nel minivan c'erano 3 romani, 1 giapponese e una statunitense, insieme ai quali abbiamo fatto una parte del viaggio, e durante la sosta per fare colazione ci siamo scambiati informazioni sui nostri itinerari. Le nostre strade si sono separate alla frontiera con il Guatemala. Solamente io Mauro e Taro, il giapponese, eravamo diretti a Flores.
Passare la dogana è stato abbastanza semplice, 10 pesos, un timbro e pronti alla volta del Guatemala! ...due ragazzi argentini invece hanno avuto un pò di difficoltà e li hanno tartassati di domande.
fiume UsumacintaIl pulmino ci ha lasciati sul fiume Usumacinta, che separa Il Messico (Campeche) dal Guatemala, dove abbiamo preso una "lancha", ossia una piccola barca a motore, simile ad una canoa, che in 40 minuti ci ha portati a Bethel in Guatemala. Bethel, è un piccolo centro di poche case, se così si possono chiamare, dove i bambini ti vengono incontro più per curiosità che per chiedere l'elemosina.
Abbiamo atteso almeno 1 ora e mezza, prima di ripartire con un pulmino del dopoguerra, perchè aspettavamo altri turisti che dovevano arrivare.
Ore 12.00, si parte insieme a una coppia di svizzeri, Claudia e Fabio e l'argentino Federico. Batteria a terra! Benstradae! Siamo partiti a spinta.
Il tragitto di 4 ore è stato molto tortuoso con un andatura di 40 km/h su una strada bianca polverossissima. Giunti a Sant'Elena per le 16.00, cotti, sporchi e affamati, siamo stati portati dall'organizzatore, che ha viaggiato con noi, all'agenzia "San Juan travel" per farci acquistare in anticipo il biglietto di ritorno x Chetumal e per il trasporto alle rovine di Tikal (220Quezales). Ci siamo sentiti quasi obbligati ad organizzarci in questo modo, ma poi alla fine meglio così, non ci siamo dovuti preoccupare più di niente.
Anche l'albergo l'hanno scelto loro, ma alla fine tutto ok, i prezzi erano ovunque bassi.
Posati i bagagli, abbiamo fatto subito un giretto per Flores, molto caratteristico, in quanto è un piccolo isolotto sul lago di Petén Itzà, collegato alla terra ferma da un ponte di circa 150m.

16 MARZO, giovedì: Flores - sito Maya TIKAL

Tikal panoramaSveglia alle 4:30 per partire con il pullman delle 5.00 per Tikal. ...dicono che visitarlo all'alba è il momento migliore; non fa caldo e si sentono gli animali, fino a quando il sito si riempie di visitatori, ed è allora che si perde tutta quell'atmosfera suggestiva che ti accompagna durante tutto il percorso.
Dopo aver fatto il giro per far salire tutti i turisti, siamo arrivati a Tikal verso le 7:00. Cesar, la nostra guida ci ha accompagnato per ben 4 ore durante tutto il percorso, insieme alla coppia svizzera.
Tikal è incantevole! E' immersa nella giungla e molte rovine sono ancora ricoperte dalla vegetazione.
Alberi centenari, piramidi altissime, uccelli, scimmie, tapiri, formiche giganti e chissà quant'altro c'è in questo posto quasi fiabesco.
Salire su una piramide e guardare il panorama dall'alto ti da una sensazione di libertà e di infinito e ti riporta iSimo e Mau Tikalndietro nel tempo... chissà cosa facevano in quel luogo tanti, tantissimi anni fa?!
Molte scalinate delle piramidi sono rovinate e comunque troppo ripide e pericolose, quindi è impossibile salirci. Al fianco di qualche piramide, hanno costruito delle scale di legno altissime, che portano a più di 50/60 metri di altezza... salirle è veramente emozionante! Per la prima volta ho provato un senso di ansia e di vertigine...sia in salita che in discesa!
Piramide TikalMa da quell'altezza il panorama era talmente bello che ne valeva proprio la pena! :)
Il tour è finito verso le 13.30 e al ritorno a Sant'Elena ci siamo fermati per fare un giro per il mercatino locale mangiando qualche frutto esotico. Abbiamo raggiunto Flores a piedi attraversando il ponte insieme ai ragazzi svizzeri, con i quali ci siamo fatti un bel bagno al tramonto sul lago. A seguire una birretta, una doccia calda e una bella cena alla "Lunada".
Anche stavolta a letto presto... domani si riparte e la sveglia come al solito è alle 4:30!

continua...

 

CSS Valido!

Votaci su Net-Parade.it sito Guestbook

© 2008 SR production