Myanmar
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MYANMAR ex BIRMANIA - Diario di viaggio 1 - 2
Myanmar


Visualizzazione ingrandita della mappa 

Fuso orario rispetto a Greenwich:

+ 6,30 ore -1 ora se c'è l'ora legale in Italia

 

La Birmania (dal 1989 ufficialmente Myanmar, raramente chiamata con il nome inglese Burma), è uno Stato del sud-est asiatico. Dal 1988, a seguito di un colpo di stato, la nazione è governata dal regime militare. Il Myanmar è uno dei paesi in via di sviluppo. Ha una popolazione approssimativa di circa 43 milioni di abitanti.
 
 
 

Nome in lingua originale: Myanmar
Forma di governo: Repubblica presidenziale
Capitale: Pyinmana
Lingue parlate: Burmese

A Simple Guide to Myanmar

Stato dell’Asia sudorientale, si trova nella parte occidentale della penisola d’Indocina. Si affaccia sul golfo del Bengala e sul mar delle Andamane e confina con Cina, Laos, Thailandi, Bangladesh e India.

Il 27 marzo 2006, la giunta militare ha spostato la capitale da Yangon a Pyinmana, che è stata ufficialmente rinominata "Naypyidaw", cioè "sede dei re".

È grande 678.500 km2 ed è la i più grande stato dell'Indocina peninsulare, ma non di quella regionale (titolo che spetta all'Indonesia). È il doppio dell'Italia, poco più grande dell'Afghanistan e poco meno dello Zambia. È attraversata dal tropico del Cancro.

Royal Jordain voli interni:

air asia

FD3770
Sun 17 Apr 2011:

7:15AM-8:00AM
Bangkok (BKK) Suvarnabhumi Int. Airport - Yangon (RGN)

FD3771
Mon 02 May 2011:
8:35AM-10:20AM
Yangon (RGN) - Bangkok (BKK)

 

RJ102
Friday, April 15, 2011:

13:35 Rome, Italy - FCO
18:05 Amman, Jordan
Queen Alia

RJ182
Saturday, April 16, 2011:

02:10 Amman, Jordan - Queen Alia,
15:15 Bangkok, Thailand
Suvarnabhumi Inter.
_______________________

RJ183
Friday, May 06, 2011

00:30 Bangkok, Thailand
Suvarnabhumi Inter.
05:15 Amman, Jordan
Queen Alia,

RJ101

09:55 Amman, Jordan
Queen Alia,
12:45 Rome, Italy - FCO

Air Bagan

W9 115
19. Apr. 2011:
11.00-12.10 YANGON-HEHO



indice

Viaggio dal 15 aprile al 5 maggio 2011 - MYANMAR e THAILANDIA

  15-16 aprile - viaggio

Non siamo ancora in piena estate, eppure mi sono messa in testa di partire, ed eccomi qui ad affrontare un altro viaggio.
La decisione è derivata da una serie di motivazioni che non sto a raccontare, ma spero solo di ricaricarmi di energia positiva come in ogni mio viaggio.

Questa volta si parte con un nuovo compagno di viaggio, Giorgio e con la compagnia aerea della ROYAL JORDANIAN, che si è rivelata ottima sotto ogni punto di vista (538€ FCO-AMN-BKK). Per la sosta ad Amman di 8 ore, ci hanno dato una camera d'albergo vicino all'aeroporto compresa la cena. Con 1 ora di anticipo arriviamo a Bangkok (14:15), dove abbiamo il pick-up per l'hotel NAWARAT (940THB) già prenotato da Roma con transfer a/r per aeroporto.

domenica 17 aprile - Yangon  

budda

military

simo bell

shuwedagon

 

Si parte all'alba, dopo aver dormito poco e male in un materasso di pietra.

Ore 7:15, volo AirAsia per Yangon, arrivo 8:15 e pick-up per guesthouse Ocean Pearl Inn. Il caldo non mi sembra esagerato e il traffico non eccessivo, a parte quando passiamo davanti alla "Shuwedagon Pagoda". L'Ocean Pearl si trova ad est della città, accanto alla zona di Chinatown. Non molto distante c'è il fiume con una bellissima pagoda. Ci sistemiamo e usciamo direzione fiume.

Si va alla Pagoda "Bo Tahtaung"... c'è tanta gente perchè oggi è il giorno dopo la "festa dell'acqua" che coincide con il loro capodanno. Camminiamo scalzi su delle mattonelle che, anche se di colore bianco, scottano abbastanza. Uscendo facciamo un breve giro al porticciolo. Non c'è molto d'interssante da vedere.

E' ora di pranzo e per non camminare sotto il sole cocente ci fermiamo a mangiare per strada noodles e zuppa di miso (21kyat=2$).

Si prosegue verso la zona cinese, ma prima assistiamo all'arrivo di un treno merci che compare all'improvviso in mezzo alla gente su un binario che sembrava morto :|

Oggi i negozi sono tutti chiusi e la zona non ci fa impazzire. Vediamo da fuori la "Sule Pagoda" che si trova al centro di una rotatoria. Dopo una lunga camminata, stanchi morti e assetati prendiamo il bus locale per andare a visitare la "Shuwedagon pagoda", la più bella e grande di Yangon. Si paga 2$+1$ per macchina fotografica.

Ci rigeneriamo con acqua limone e zucchero che offrono a tutti i visitatori lungo la via per la Shuwedagon pagoda. Entrando troviamo una miriade di fedeli e di turisti, ma nessun italiano. Scattiamo foto fino al tramonto. Il posto è bellissimo e vederlo con tanta gente ha il suo perchè ma forse perde un pò del suo fascino. Siamo scalzi, ma per terrra è veramente sporco e proseguiamo la serata con i piedi neri finendo il giro in una pagoda più piccola accanto a quella grande la "Mahawizaya". Cotti torniamo con un taxi e ceniamo vicino all'hotel.

Shuwedagon pagoda


train

shuwedagon

lunedì 18 aprile - Yangon  

simo sarong

lake Yangon

 

Oggi la città si rianima anche fuori dai templi. Tutti i negozietti sono aperti, ma non vediamo nessuna marca occidentale. Non c'è un granchè da comprare.
Con un bus (50k per 2 persone) ci dirigiamo nella zona del mercato, dove compro solo un "sarong" che metto subito indosso. Non è di cotone, ma sintetico... un caldo! Facciamo una sosta per prenderci un bel frullato di mirtilli ghiacciato e consultando la guida, decidiamo di andare a prendere un treno che fa un giro circolare per Yangon e per le campagne circostanti. Il treno parte dalla stazione principale di Yangon ogni 30'. Il giro dura ben 3 ore perchè il treno è lentissimo. Purtroppo per soli 10 minuti perdiamo l'ultima corsa della giornata che partiva alle 14:30.

Nel frattempo conosciamo lungo la strada Mr. Toe, una guida locale e dopo qualche informazione utile finiamo per passare insieme 2 ore in un coffe bar.
Ci da moltissime informazioni utili e il riferimento di una guida locale per l'indomani per fare trekking nella zona del lago Inle.

Proseguiamo il nostro giro, ed è quasi l'ora del tramonto, siamo diretti al lago Kandawgyi, dove verso le 17:30 entriamo dal lato est ammirando il calare del sole sullo sfondo della dorata Shuwedagon pagoda.

train station Yangon

Mr Toe

martedì 19 aprile - HEHO e Kalaw  

airbagan

 

Oggi si vola verso il centro nord del Myanmar. Il volo l'abbiamo prenotato dall'Italia, pagando solo la metà in anticipo e ritirando il biglietto al nostro arrivo nel Myanmar. L'aereo è puntuale, anzi in anticipo. L'aeroporto dei voli nazionali di Yangon ha una sola sala di attesa e il check-in dei bagagli si fa pesandoli su delle grandi bilance. Cose d'altri tempi... fortissimo!

Arrivati a Heho, piove, ma fa più fresco e non c'è molta umidità. Prendiamo un taxi, un pò caro, 35$ per fare un tragitto di 1ora fino a Kalaw (pron. Kalo'), punto di partenza per fare trekking verso il lago Inle. In alternativa si doveva raggiungere l'incrocio dove passava la strada principale per prendere un bus, ma le informazioni scarseggiavano e i tassisti hanno fatto il loro gioco.

Kalaw è situata a 1320 m, all'estremità occidentale dello Stato Shan.

Prendiamo una camera al "Paramì hotel" per soli 10$, dove ci incontriamo con Mr. Charles la nostra guida contattata da Mr. Toe.
Un signore sui 60, pakistano, molto cordiale, che parla molto bene l'inglese e altre 6 lingue. Insieme decidiamo il tour da fare di 3gg e 2 notti.

A Kalaw pranziamo sul tardi e ci colleghiamo per la prima volta in un internet point. Io non sto molto bene di pancia così andiamo a dormire presto.

simo


Paramy hotel

mercoledì 20 aprile - trekking da Kalaw  

Ho passato una notte con fortissimi dolori intestinali, mi deve aver fatto male qualcosa, ma non demordo, si parte comunque per il trekking da Kalaw fino al lago Inle.

Cominciamo il cammino e più andiamo avanti e più ci rendiamo conto che l'impresa non è facile, soprattutto iniziando la salita su per la montagna, poi quando realizziamo che faremo in meno di 3gg 52km, pensiamo che forse abbiamo esagerato. La prima sosta è piacevole, ed io imbottita di buscopan riesco a mangiare anche qualcosa. Mr Carlo ha fatto la spesa prima di partire e un portantino ci raggiunge nei posti dove dobbiamo fermarci per il pasto. Gioco con i bambini del luogo e faccio un pò di foto, ma ogni tanto dispero per la mia pancia.

Si prosegue fino a un villaggio, dove visitiamo una casa di un ragazzo malato, che 10gg prima ha avuto un incidente con il motorino. Abbiamo qualche medicina con noi, così gliela lasciamo, ma il ragazzo dovrebbe proprio andare in ospedale... ha un piede malconcio. La famiglia ricambia gentilmente la nostra visita, offrendoci delle foglie di tè da portare via.

Il nostro cammino prosegue ma la strada è lunghissima. Dopo altre brevi soste arriviamo stremati al "train station village", percorrendo un sentiero attraverso i binari del treno. Per fortuna che qui i treni vanno pianissimo, altrimenti quello che abbiamo incrociato ce lo saremmo ricordati!

train myanmar

Comincia a tuonare e il cielo è sempre più scuro. Sta arrivando un temporale... sono circa le 18:00 e ci incamminiamo velocemente per l'ultimo tratto di altri 30 minuti. Inizia a piovere fortissimo e ci ritroviamo quasi al buio sotto un nubifragio. Le strade terrose sono diventate fiumi marroni e noi le attraversiamo sfiniti e con passo serrato, fino ad arrivare alla meta.

Finalmente un riparo! E' la casa di una famiglia birmana dove dormiremo. Siamo zuppi e al buio proviamo a cambiarci con quei pochi vestiti rimasti asciutti nello zaino. Non smette di piovere, ma riusciamo a mangiare a lume di candela insieme a Carlo, con il buonissimo cibo preparato per noi. Io fortunatamente sto meglio, grazie al Normix, ma mi limito e mi perdo delle verdurine buonissime.

Tutti a nanna organizzandoci in terra, con coperte e zanzariera.

15KM FATTI!

 

tè

giovedì 21 aprile - 2° day trekking: monastero  

La notte è passata e nel cielo risplende il sole. Si riparte per le 9:00 per dar modo di far asciugare scarpe e vestiti. Con i muscoli dolenti riprendiamo il cammino per altri 22km!

Il sole diventa sempre più forte e villaggio dopo villaggio, tra terra rossa e alberi che sembrano quelli delle colline senesi, ci fermiamo per mangiare presso una famiglia di un villaggio.

Oggi il percorso è più semplice ma i chilometri sono di più. La nostra meta è il monastero buddista.

Arriviamo con il buio e cerchiamo di capire come funziona il pozzo per attingere l'acqua. Impresa impossibile, dobbiamo calare un secchio legato a una corda e tirare su l'acqua. Non ci riusciamo e rinunciamo.

Nel monastero ci sono bambini che studiano per diventare monaci... è il momento dei giochi, così si divertono tra di loro.

Ci riservano un'ala all'interno del monastero, dove dormiremo in terra su delle coperte. Ci preparano la cena nella parte esterna verandata, dove mangiamo benissimo. C'è un altro turista svizzero-francese, David, che sta facendo lo stesso percorso. Si fanno due chiacchiere e si va a dormire presto.

ALTRI 22 KM FATTI!

toilettes


venerdì 22 aprile - 3°day trekking per lago INLE  

simo tree

simo tree

La campanella del risveglio, suonata dai monaci verso le 6:30, ci ha dato il buongiorno, o meglio il "min ga la ba".

Si parte verso le 8:00, dopo una buona colazione e una nottata un pò insonne per colpa di un tipo che ha russato tutta la notte, disturbando tutto il monastero.

Il cammino oggi è un pò monotono, su una strada larga non asfaltata, e tutta diritta. Sosta... mancano 6,5 km alla meta. Finalmente l'ultimo villaggio, dove lascio le ultime caramelle ai bambini che mi vengono incontro.

simo trekking simo children

Siamo al lago INLE e la mia frase per concludere questa intensa esperienza è:

Certe cose si fanno una volta sola nella vita... and we have done it!!

E proprio alla fine del giro scatto una delle foto più belle del viaggio.

Mangiamo, vediamo 2 bancarelle e prendiamo una barca con Carlo, David e la sua guida per attraversare il lago per un percorso di circa 1 ora, per giungere a destinazione "Nyaung Shwe". Sul lago ci prendiamo anche un pò di pioggia, ma con gli ombrelli ce la caviamo.

L'alloggio scelto da noi e prenotato da Kalaw tramite l'albergo è il "Little Inn", una guesthouse molto graziosa con un bel giardino.

Ci sistemiamo e ritroviamo i nostri zaini grandi, noleggiamo le biciclette e facciamo un giro... foto... cena... e relax. :)

CHARLES PINKHOUSE
RAINBOW trekking guide
UNION high way road
KALAW S.S.S.
MYANMAR

risveglio con i monaci

at the end of trekking

simo

 

sabato 23 aprile - lago INLE  

monaco

Myanmar donna giraffa foto s.ranieri

 

 

Ci svegliamo con calma e subito andiamo a rifare i biglietti del bus per tornare. Visto che il posto è piacevole, optiamo per rimanere 2 notti anzichè 1. In agenzia approfittiamo per organizzare il giro in barca sul lago e si uniscono a noi una coppia di americani Grant e sua moglie. Boat 15000 kyat. Abbiamo fatto un bel giro dalle 10:45 alle 17:30.

Il giro è stato divertente e la parte più interessante del lago da visitare è al sud.

Qui ci sono i famosi "rematori a gamba"... tipici pescatori locali che stando all'estremità della barca remano con un solo remo aiutandosi con la gamba.

Siamo passati attraverso il floating garden, dove coltivano diverse verdure, tra cui pomodori, melanzane, zucchine...etc.
Sosta per il pranzo su un barcone lungo il fiume.

Nel pomeriggio visita a una pagoda e nei diversi centri di lavorazione della seta, dell'argento e degli ombrelli di carta. Abbiamo fatto qualche acquisto interessante.

Al ritorno ci facciamo un altro bel giro in bici per fare le foto al tramonto, nel momento in cui le donne tornano dai campi di risaie.
Immortalare quei colori, quegli sguardi, quel paesaggio... è stato bellissimo.

Si torna al buio con le torce in mano... la serata finisce con cena a base di pesce presso l'hotel Amazing. Ottima cena e posto inaspettato per costo e qualità.

Myanmar donne giraffa women worker

lago Inle - palafittalago Inle barca

lago Inle - pescatore

cats myanmar

domenica 24 aprile - lago INLE (PASQUA)  

bicicletta lago Inle

monaci che studiano - leica 24x36

simo in the temple Myanmar

Colazione alle 9.30 insieme alla coppia tedesca che abbiamo incontrato alla fine del trekking e nella stessa guesthouse, Silvia e Florian.
Si trascorre una giornata tutti insieme in bicicletta, visitando tuttii templi della zona. ci fermiamo in un monastero dove veniamo invitati ad entrare da un monaco che ci mostra dove dormono e vivono intrattenendoci con un tè con chiacchiere sulla religione e sulla vita quotidiana.

Riprendiamoci le bici, salutiamo il monaco e lo ringraziamo per l'ospitalità.
Ci dirigiamo poi a nord e un pò fuori dal centro abitato, per vedere il monastero "Shwe Yaunghwe Kyaung" (Shwe Yan Pyan), dove abbiamo assistito alle recite delle scritture dei piccoli monaci.

Il suono che si sente dalle loro voci, è quasi un canto piaceovle da scoltare.

Torniamo nel centro abitato, pranziamo con Silvia e Florian, e dopo aver fatto check-out, ripartiamo con un taxi per un'altra meta.

Aspettiamo quasi 2 ore al punto d'incontro dei bus diretti a Mandaly, in mezzo a una strada, dentro una specie di negozio, che non ho capito cosa vendeva.

monaco che studia scrittura birmana cristianesimo in lingua birmana

 

simo Buhdda

monache buddiste

simo waiting bus - Myanmar

  continua ...  

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