Filippine... vista vulcano e lago di Tagaytay
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DIARIO DI VIAGGIO Filippine 23 luglio - 14 agosto 2004 - pag 1 ...vai a pag 2

Venerdì 23-24 luglio: viaggio Roma-Dubai-Manila

Sono iniziate le ferie per me e Mauro. Finalmente si parte!

Stamattina dopo gli ultimi acquisti per il viaggio siamo partiti con il trenino delle 14:00 da Settebagni (Roma). Un’ora di viaggio fino all’aeroporto di Fiumicino, poi la fila per il checkin, già attorniati da filippini, indiani, e varie etnie, siamo partiti con 1 ora di ritardo.
Ore 18:45 volo EMIRATES EK96 (Roma-Dubai-Manila)…il mio primo viaggio fuori dall’Europa!

webcam aereoOttima la compagnia degli Emirates. Video sul retro di ogni poltrona, con giochi e film da scegliere in lingua originale, per non parlare delle hostess che sono sempre gentili e sorridenti. La cosa che mi ha colpito di più, è stata la webcam montata sulla pancia e sulla punta dell'aereo, dandomi la sensazione di essere nella cabina di pilotaggio.
Ci sono stati assegnati i posti centrali ed accanto avevamo una signora della Nuova Zelanda molto simpatica, che ha chiacchierato con Mauro per gran parte del viaggio.
Arrivati a Dubai alle 2:30 AM ora locale, un po’ stanchi e intontiti abbiamo fatto un giro nel bellissimo aeroporto di Dubai (porto franco)… dove mi sono comprata una simcard per la mia olympus da 128mb (45€… oggi sono diminuite di molto!).
Ore 3:30 AM partenza per Manila sempre con Emirates AIRBUS 330.
Il viaggio è andato tutto ok a parte i posti scomodi centrali tra 2 tipi strani e una scatola di ferro in mezzo ai piedi.
Arrivo a destinazione alle 16:30 ora locale dopo 8 ore di volo.
Ci hanno controllato il visto e augurato ….A good honey moon! Ahahahah!
Ci hanno fatto passare anche sotto il controllo della temperatura corporea per eventuali malattie, che uno può portare da altri paesi.
Finalmente fuori dall’aeroporto per respirare aria fresca! Ma quale aria!? Un caldo afoso e umido ci ha stretto come una morsa il collo, inoltre pioveva a dirotto! Erano le 5:00 PM passate, quando il papà di Mauro ci è venuto a prendere con l’autista, con un bel gippone vetri scuri e con aria condizionata gelida!
Dopo un bel tratto di strada siamo arrivati nel villaggio “Phil-Am” dove alloggiavano il papà di Mauro e la sua nuova famiglia. La casa è bellissima ed io e Mauro ci siamo sistemati in una stanza con un grosso lettone. Non abbiamo fatto in tempo ad aprire le valige che subito era pronta la cena. Cena?!? Ma che ore sono? Eravamo un po’ scombussolati dal jet-lag , abbiamo mangiato qualcosa e subito a dormire.

Domenica, 25 luglio: Manila

Alle 3:30 eravamo già svegli! passerà qualche giorno prima di abituarci all’orario.
Riaddormentati fino alle 12:00 ci siamo alzati e invece di colazioneabbiamo pranzato.
La giornata è proseguita con lo shopping nel centro di Manila.Manila by night
Quando viaggio preferisco vedere il posto, la natura, fare foto, osservare la gente, notare abitudini diverse; ma alla fine mi piace molto anche comprare, e non so perché, ma all’estero vedo tutto con occhi diversi… sarà la spensieratezza?! ;)
Quindi la giornata è stata trascorsa con tutta la famiglia al “Center Glorietta” nella zona di Makati, una delle zone più “in” di Manila. Ho notato che i centri commerciali qui sono ovunque!
La serata è proseguita al Ristorante Giapponese, e direi che tutto era buonissimo e che i prezzi qui hanno un’altra dimensione.
Siamo stati anche al cinema a vedere “The King Arthur” a soli 100ps= 1.50€ a persona!

Lunedì, 26 luglio

Ancora shopping al “Robinson’s” …la voglia di comprare tutto è pazzesca!
La sera siamo usciti io Mauro e Charlie, il fratellastro di Mauro, in giro per Manila a prenderci una cosa da bere.

27-28 luglio: Manila

Shopping nel pomeriggio, con l’autista a nostra completa disposizione. Abbiamo visitato anche l’antica città fortificata “Intramuros” costruita dagli spagnoli con architetture in stile barocco. Inoltre abbiamo visto il grande “Forte SantiagoForte Santiagoe la chiesa di San Agustin.
Finalmente dopo 3gg è uscito il sole! Qui il clima è ben diverso dal nostro. Piove spesso, è umido e fa molto caldo. Siamo comunque nel periodo delle piogge, ovvero il periodo dei monsoni e fa buio alle 6:00 di pomeriggio, in quanto è inverno.
In tutti i locali e centri commerciali c’è l’aria condizionata esagerata, tanto che quando esci ti manca il fiato.
In giro per la città c’è molto traffico, tanto smog, tante auto di lusso, tutte con vetri scuri, aria condizionata e spesso guidate da autisti privati.
Qui stiamo mangiando di tutto… giapponese, cinese, filippino… quasi tutto accompagnato da riso.
Manila traffic jamIntorno alla città di Manila invece c’è la parte più povera. Baracche ovunque, gente che ai semafori vende di tutto rischiando la vita attraversando la strada all’improvviso. Qui le precedenze non esistono e i vigili, quando ci sono, ti danno il permesso di fare certe cose che neanche da solo faresti.
Il traffico è pazzesco, tutti che suonano, gente che invade la carreggiata, bambini che vanno a scuola passeggiando sull’autostrada, i vigili ti fanno andare addirittura contromano per smaltire il traffico. Tutto è abbastanza folcloristico, ma per fortuna che con noi c’è l’autista filippino!

29-1 Agosto: Isola di Mindoro – Puerto Galera

Ed ora un po’ di vacanza fuori dalla città…
Siamo partiti con la macchina di Dana la ragazza di Charlie, per andare 4 giorni in un posto incantevole, Puerto Galera, raggiungibile via mare dall’isola Luzon dov’è situata la città di Manila. Partiti alle 7:00 di mattina siamo arrivati al porto di Batangas 2 ore dopo. Abbiamo lasciato la macchina in un parcheggio custodito a pagamento e ci siamo imbarcati per Puerto Galera.
bambine filippineAppena saliti sulla piccola imbarcazione, si sono avvicinati con una barchetta dei bambini di circa 4 anni, per chiedere l’elemosina con lo sguardo triste di chi ha veramente bisogno di mangiare…
Nel tragitto abbiamo incontrato un branco di delfini che purtroppo non sono riuscita a fotografare!
Mano a mano che ci avvicinavamo, l’isola appariva ai nostri occhi come un paradiso terrestre.
Mare azzurro, montagne verdi colme di vegetazione di tutti alloggio Puerto Galerai tipi, palme ovunque, bungalow e capannine a 20 metri dal mare, nascoste tra le bellissime palme con i cocchi ancora appesi; “cocco” detto  “buco” in tagalog, lingua filippina.
Scesi a terra sotto un sole caldo che passava attraverso le nuvole, abbiamo trovato alloggio in una stanza troppo carina.
Ci siamo subito cambiati e fatti un bel bagno in quel mare calmo…il mio 1° bagno nell’Oceano Pacifico! Subito sono stata circondata da bambini del posto che mi sorridevano e mi vedevano come una diversa, forse attratti dai miei colori chiari.
Il posto non è assolutamente invaso dai turisti, sicuramente eravamo gli unici italiani.
Abbiamo pranzato in un localino in riva al mare e proseguito la serata in pieno relax…

30 agosto: Puerto Galera ... Coral beach

Puerto Galera Coral beachIl tempo era un po’ incerto, ma abbiamo affittato comunque una barchetta “banka” per qualche ora, e un signore del posto ci ha portati in una spiaggia vicina, “Coral beach”, a fare snoorkling. Non potete immaginare che spettacolo! Solo noi in una spiaggia fronteggiata da una barriera corallina con un abbondanza di pesci di tutte le specie e colori! Ho visto anche una stella marina di colore blu… che bella! Saremo stati un’oretta in acqua, con un cielo coperto da Puerto Galera tramontonuvole che ci sovrastava… ma solo al tramonto ci siamo resi conto di esserci bruciati! Ahimè!
Il tipo della barca ci ha portati poi in un’altra spiaggia, “Coral Garden” dove la sabbia era vero corallo sgretolato.
La sera tornati nel nostro alloggio, dopo un massaggio fatto con olio di cocco da alcune filippine in spiaggia, abbiamo contemplato un tramonto straordinario.
All’orizzonte si intravedevano i lampi e si sentivano i tuoni di un grande temporale… (immaginate i colori del cielo!) nuvole scure e frastagliate, color arancio-rosa, sovrastavano quell’immenso paradiso!Nel week-end l’isoletta si è un po’ riempita di gente, e i localini sulla spiaggia erano più pieni del solito. Abbiamo sempre mangiato in riva al mare, anche di notte, dove un piatto  a base di baklàcalamaro  costava al massimo 400pesos in due, ovvero 6 €.fish
Il posto offriva come divertimento, solo un chiosco gestito da ragazzi gay e trans, o “baklà” troppo simpatici! Il divertimento era assicurato. Addirittura un certo Elmer si era innamorato di Mauro! Ahahah!
A fine serata l’abbiamo fatto ubriacare tanto che è finito orizzontale sulla spiaggia!
I cocktail locali che prendevamo ogni sera in una caraffa erano chiamati, uno “zombie”, l’altro “Mindoro sling”. :)

31 agosto

Il sole ci ha un po’ bruciacchiati… quindi abbiamo cercato riparo dell’ombra spostandoci a piedi in una spiaggia vicina, Tamaraw, passando lungo le rocce che costeggiavano la costa.
Ah c’è da dire che in questo posto non ci sono macchine! Giusto qualche motoretta.
Anche questa spiaggia non era niente male, forse un po’ più nascosta dell’altra e con più bungalow da affittare durante il periodo estivo…. essendo inverno c’era poca gente.
L’ombra che speravamo di trovare era ben poca, ed abbiamo finito per bruciarci meglio!
Questi giorni sono stati veramente diversi della normalità e lontani dai posti di vacanza che conosciamo… siamo stati fortunati per il tempo, l’alloggio, il cibo e la gente.

1 agosto: Tagaytay

TagaytaySi torna a Manila. 9:30 barca per Batangas, abbiamo ripreso la macchina e siamo andati a visitare “People park in the sky”, la casa del politico Markos, situata in cima ad un’altura che dominava su una vastissima pianura dove all’orizzonte si intravedeva la città di Manila, distante ben 80km!
frutta tropicaleAbbiamo pranzato con frutta tropicale, tipo: mangustin, rambutan, lanchones, etc…non molto lontano da lì, in un posto panoramico di fronte ad un vulcano immerso in un lago (Tagaytay)!! Solo a scriverlo non ci credo neanche io! ;)
Tornando per strada ci siamo fermati a comprare delle pannocchie bollite buonissime, e una noce di cocco da bere.
Tutti a casa per le 6:00 di sera!

 


2 agosto: Manila

Ancora un giorno di shopping in giro per i centri commerciali di Manila. Oggi mi sono collegata da un internet point con la webcam ed ho parlato con i miei. :)
Pranzo al ristorante giapponese Zen del centro commerciale di Glorietta.
La sera siamo stati tutti a casa a cena perché domani si parte con l’aereo per l’isola di Palawan, io Mauro e il padre, che rimarrà con noi 2 giorni, mentre noi abbiamo il ritorno il 10 agosto.

3 agosto: Isola di Palawan

Sveglia alle 5:00, per uscire di casa quasi alle 6:00. Siamo arrivati all’aerfilippine airlinesoporto verso le 6:40…checkin e partenza alle 8:00 diretti per Puerto Princesa “Isola di Palawan”.
All’arrivo in aeroporto ci aspettava Zeny, un amica di famiglia e di affari, moglie di un italiano di Biella.
simona bananoSiamo andati subito in albergo “Hotel Tropical” dove dopo esserci sistemati nella camera n.7 e il papà di Mauro nella 5, abbiamo pranzato.
Nel pomeriggio siamo andati con il toyota di Zeny a visitare un terreno di 6000 ettari dove da 1 anno hanno una piantagione di mogani.
La strada per arrivare in questo posto era veramente tremenda, poi qui corrono tutti, è abbastanza pericoloso. La strada disconnessa è piena di buche, sotto una pioggia a dirotto, mi ha fatto stare in ansia non poco. Siamo  dovuti passare anche su un ponte rotto, con delle tavole messe posticce per rendere possibile il passaggio.
Certo le strade qui sono un vero disastro! Esiste solo una vera strada che taglia l’isola. Quindi i trasporti sono abbastanza difficili. Che avventura!!
guardianoAl terreno ci attendevano 2 guardiani che lavorano per loro; armati di macete, con i loro volti scuri senza un minimo sorriso ci hanno fatto strada tagliando le piante che intralciavano l’entrata al campo.
La pioggia interminabile continuava a cadere formando rigagnoli d’acqua ed ammorbidendo sempre più il terreno. Dovendo camminare sotto la pioggia ci siamo riparati con grandi e larghe foglie di banano. Che tempo!!!
Tornati in albergo abbiamo pensato di rivedere un po’ il programma dei giorni seguenti.
Saremmo voluti dirigerci al nord dell’Isola fino a Port Barton, ma avremmo dovuto affittare una jeep con l’autista (3.500 pesos solo andata), per 4 ore di viaggio e poi con il rischio di rimanere impantanati da qualche parte, perché la strada era interrotta dal fango.
Non ce la siamo sentita ed abbiamo cambiato programma.

 

 

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