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Mentre scrivo sono a Tamraght, 20 chilometri a nord di Agadir, dove si trova la nostra surfhouse.
Qui siamo insieme ad altre persone provenienti da diversi posti del mondo, chi più esperto e chi invece è alle prime armi con il surf. Ci sono: I francesi; Ludo e Brus di Axe en Provence, Sebastian di Parigi e Emelin di Marsiglia, 2 ragazze inglesi, dall'America 1 californiano, infine gli italiani; un gruppo di 10 persone da Torino, Mirko da Roma, Giuliano da Senigallia (AN) e gli istruttori marocchini: Rashid, Indi e Tarek. Qui tutti sono tranquilli e socievoli, e tutto è molto rilassante. |
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Il posto è molto spartano, situato in cima a una collinetta vista mare, da dove possiamo osservare le onde e capire in quale spot andare. Gli spot visibili sono "CRO CRO" e "DEVIL ROCK", e in lontananza sulla destra si intravede "ANCHOR POINT".
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La stanza dove dormiamo è molto particolare, tipica delle case arabe. Le stanze non hanno finestre che danno all'esterno, ma affacciano in un cortile interno, che è un vero e proprio chiostro.
Oddio, all'inizio mi ha fatto un pò strano, ma poi mi è sembrata particolare e caratteristica e c'ho fatto l'abitudine. |
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La zona è ancora poco sviluppata per quanto riguarda il turismo, ma già alcune ruspe stanno lavorando, spianando il terreno davanti al mare, per costruire purtroppo dei futuri alberghi gestiti da americani. Chissà come diventerà un giorno anche questo posto?!! |
Erano 4 anni che non facevo surf, e riprendere non è facile! Ma con le giuste onde e qualche insegnamento in più, sicuramente riuscirò a surfare queste onde del Marocco!
Durante la giornata riusciamo a fare 2 session, che coincidono con il momento migliore per le onde, ovvero quando sale la marea e le onde incalzano e diventano più grandi.
La prima di solito dura di più, poi la seconda intervallata dal pranzo con una specie di panino che ci preparano quelli del surf camp, dura un pò meno perchè nel pomeriggio il tempo cambia sempre ed entra un vento che spesso ci fa scappare via.
Diciamola tutta, è anche un pò la stanchezza che ci fa combinare poco il pomeriggio! |
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La giornata si svolge così: |
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Colazione e cena si fanno tutti insieme attorno a un tavolone di cemento in una veranda dominante sul mare.
La "mami" così chiamata, la mattina prepara il pane per tutti e Fatima il tè e il caffè.
Verso le 7:30 ci si sveglia e dopo aver fatto colazione si prendono le mute, le tavole e si caricano sul pickup e sul furgone che ci portano allo spot sottostante. Arrivati in spiaggia dopo aver scaricato le tavole, prendiamo posto accanto a delle grandi rocce lontane dal mare, in modo che quando sale la marea l'acqua non arrivi fin lì. Dopo un pò, con molto relax, aspettando sempre la migliore situazione del mare per entrare, cominciamo a fare riscaldamento.... io la mattina ho una fiacca! Una corsetta sulla spiaggia mi fa capire subito che sono fuori allenamento! Poi si entra in acqua e qui comincia il bello!!! |
...5 giorni dopo l'arrivo a Tamraght
Siamo qui ormai da cinque giorni, dimenticandoci di tutto e di tutte le nostre abitudini italiane.
Qui il surfcamp è molto spartano, ma essendo gestito da europei, i prezzi sono un pò alti... In genere la gente che decide di andare in posti spartani paga poco pretendendo poco e si adatta, ma se si va in un posto dove non paghi poco, di certo non ti aspetti di trovare un posto spartano! Vabbè non polemizziamo, ma i bagni facevano veramente pietà!
...continuiamo a goderci la vacanza ...
Oggi sono partiti i ragazzi di Torino; Giggi, Pietro, Pietro, Francesca, Giovanna, e domani partiranno Emelin la francese e Mirko di Roma, e arriveranno altre persone... questi posti sono così.... gente che viene e gente che va. E' fortissimo parlare con persone di tutto il mondo, lingue diverse, abitudini diverse, e sarebbe bello che ognuno mantenesse le proprie per non rendere troppo uguale questo mondo!
Ed ora parliamo un pò di SURF!


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In questo periodo le onde non sono grossissime, come in inverno, ma perfette per noi che dobbiamo imparare e per me che devo riprendere coraggio e capire tante cose che non mi sono mai state insegnate.
Il surfcamp è l'ideale per chi è alle prime armi con il surf, ed anche molto divertente, perché si sta sempre tutti insieme e ci si carica l'un l'altro.
Oggi 1° maggio, il mare era più grosso del solito.
Del gruppo, siamo rimasti io e Mauro, 4 spagnoli e 2 russi di Mosca.
Siamo stati alla sinistra del roccione, accanto allo spot di Cro Cro. Ieri mi ero promessa che oggi avrei preso delle belle onde... e così è stato!
La mattina ero molto tranquilla e decisa... ho voluto ripulire la "mia tavola" (quella data dal surfcamp), e dopo aver fatto un pò di riscaldamento sono entrata in acqua con gli altri. |
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Indy è entrato in acqua con noi, portando me Mauro e lo spagnolo sulle onde più grosse.
Il mare era un pò un marasma e per entrare dovevamo passare vicino alle rocce per non prendere troppa corrente. Una volta dentro arrivavano belle onde e dopo averne persa qualcuna sono finalmente riuscita a prenderne 2 belle! Finalmente ce l'ho fatta!! Mi è passata la paura! |
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Entro in acqua, passando tutte le schiume e le onde più alte...
remo remo senza fermarmi...
supero l'ultima onda sormontandola e vedendo l'orizzonte senza più schiume,
finalmente sono arrivata sulla line-up!
Ed ora riprendo fiato, un bel respiro e non solo uno,
mi guardo in giro... altri surfisti che fanno paddling da e verso il mare...
Guardo Indy che mi dice di rientrare un pò "come in" ed io, un altro bel respirone e sono subito da lui dove rompe l'onda.
Aspetto un pò e lui dice:- Paddle Paddle, go go, quickly stand-up! -:
Ed io sono lì sull'onda che mi spinge portandomi verso riva.
Mi sento alta, mi sento grande, sento i piedi che fanno presa sulla tavola...
Siii!!! Ce l'ho fatta!! Finalmente riesco a cavalcare un onda! |
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Gita a TAFROUTE - 3 maggio 2007 |
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Anche in questo posto ci sono giorni di piatta per le onde, così è bastato un attimo per organizzarci a fare un'altra cosa, visto che tra pochi giorni si riparte. In questi giorni ci sono dei ragazzi spagnoli che sono venuti fin qui partendo da Barcellona con la moto!
La mattina dopo aver fatto colazione e viste le condizioni del mare dalla veranda, abbiamo optato per aggregarci agli spagnoli che si stavano organizzando per fare una gita nell'entroterra. Unico problema era con che mezzo andare. Idea! David il francese ha la macchina! Si, coinvolgiamo anche lui così più siamo meglio è! ...si parte per Tafroute! Senza carta geografica, e con l'ago della benzina che non funzionava, un pò all'avventura ci siamo diretti verso le montagne del Marocco.
Il viaggetto è durato ben 4 ore!! Tutta strada di montagna, in un paesaggio brullo, ma con dei colori che ti rimangono impressi nella mente....
I quattro ragazzi spagnoli erano arrivati solo una mezz'ora prima di noi... la strada è stata veramente tremenda! Curve, curve e curve in salita! Per non dire poi le volte che abbiamo sbaligato strada! Da Agadir inboccare la strada giusta non è stato semplice! Appena arrivati ci siamo ritrovati tutti in un posticino per mangiare una specie di spiedino tipo arrosticino e patatine fritte buonissime! |
Dopo mangiato abbiamo fatto un giro per il paesino, scatttato un pò di foto e visto un pò di artigianato locale.
L'attrattiva del posto comunque non era il paesino, l'ho scoperto solo alla fine, ma erano dei sassi giganti colorati di blu da un artista degli anni 70, situati nella vallata limitrofa il paese. Che forza! Sembrava un paesaggio alieno. Ci siamo arrampicati per scattare qualche foto, che non sono mai riuscita a vedere.... sto aspettando ancora gli spagnoli che me le inviino.
Il viaggio di ritorno è stato altrettanto lungo, ma ci ci siamo goduti un altro paesaggio spettacolare passando per un'altra strada, attraversando una serie dii tornanti interminabili fino al calar del sole. La gita è terminata, facendo ritorno al camp verso le 21:00, un pò tardi per cenare tutti insieme. Non ricordo bene se alla fine siamo riusciti a mangiare qualcosa.....
.....continua....
Simona Ranieri |