Isola di Palawan - Filippine Nactabon
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DIARIO DI VIAGGIO Filippine 23 luglio - 14 agosto 2004 - pag 2 ...vai a pag 1

Mercoledì 4 agosto: Isola di Palawan… Underground river

Presa la decisione di non partire più per Port Barton (nord dell'isola), ci siamo organizzati con un’agenzia locale per visitare l’Underground, ovvero una grotta marina lunghissima (forse la più lunga del mondo) percorribile solo per 1 km attraverso una barchetta.
Siamo partiti la mattina alle 7:30 con un van, io Mauro la guida Amy, l’autista e una ragazza austriaca.
Il tragitto è durato circa 2 ore e 30 su una strada quasi completamente sterrata. In alcuni tratti dovevamo prendere la rincorsa per non rimanere impantanati. La gita comprendeva per 1200 PHP, viaggio, visita e pranzo al sacco.
Il viaggio è stato un incubo, come al solito. Abbiamo avuto un piccolo incedente tricycleincidente con un tricycle, una motoretta che dovrebbe portare al massimo 4 persone compreso il guidatore. Venivano frontali verso di noi, senza riuscire a fermarsi in quanto avevano rotto i freni. Ci hanno preso sul fianco del van. Che paura!
Una volta arrivati al porticciolo, dal quale partivano piccole imbarcazioni simili a canoe, ci hanno tifone Sobasto fatto aspettare prima di imbarcarci perché stava arrivando un piccolo tifone: il Sobasto. …all’orizzonte, guardando il mare, si intravedeva il vento e la pioggia che stava avanzando in nostra direzione. Il mare si ingrandiva sempre all'avvicinarsi del tifone e in poco tempo ha raggiunto la terra ferma, creando un’onda abbastanza grande da invadere gran parte della spiaggia. L'impatto con il Sobasto è stata una sensazione eccitante!
Mi sono nascosta dietro una casetta a fare delle foto… ero emozionata e con gli occhi spalancati, volevo catturare ogni immagine di quel momento.
Il tutto è durato una ventina di minuti, e non appena è terminato di piovere siamo saliti sulla canoa a motore.
La barchetta si è rotta poco dopo essere partiti! Che avventura! Siamo dovuti tornare indietro per prenderne un’altra.
Alla fine ce l’abbiamo fatta. Giunti sulla costa dell’underground sono venuti a salutarci scimmie e varani abbastanza grandi da sembrare coccodrilli. Il percorso proseguiva a piedi attraverso un piccolo tratto di una fittissima foresta tropicale di alberi altissimi.
underground Giunti all'entrata della grotta ci hanno dato una torcia a pile e fatto indossare salvagente e caschetto.  La barchetta per entrare nell’underground era manovrata da un ragazzo filippino, che ci ha fatto addentrare nella grotta per un chilometro, impiegando circa 45 minuti in totale.
Pipistrelli, uccellini, e tante forme strane di stalattiti sono apparsi ai nostri occhi, illuminate solo dalla mia torcia e da quella a batteria elettrica della barca.
Sarà, ma io preferisco vedere le cose con la luce del giorno! Avevo anche un po’ il terrore dei pipistrelli.
All’uscita abbiamo mangiato con il pranzo organizzato dall’agenzia, sotto un capanno di paglia, circondati da varani che tranquillamente passeggiavano nei dintorni.
Fatta qualche foto, siamo tornati con la barca al punto di partenza. Il mare era mosso e la temperatura un po’ diminuita; conoscendomi credo di aver preso troppo freddo per la mia gola delicata. Si torna in albergo!
La sera abbiamo cenato al resort “Moana” gestito da amici italiani del papà di Mauro.

Giovedì 5 agosto: Isola di Palwan - Nactabon

capanna NactabonIl papà di Mauro è tornato a Manila, e noi ci siamo organizzati per andare in un altro posto a circa un'oretta da Puerto Princesa, Nactabon.simona Nactabon capanna
Abbiamo noleggiato un van con autista che per 1800 PHP ci ha portati a destinazione.
La pioggia in questi giorni non vuole lasciarci in pace.
Arrivati a Nactabon, l’autista ci ha lasciati nell’unico resort aperto in questo periodo.
A dir la verità, sembrava che il resort fosse abbandonato, solo 2 cani ci hanno accolto in malo modo abbaiando e non facendoci avvicinare. Poco dopo ci sono venute incontro due signore, il gestore del resort e una signora tutta sdentata ma sorridente.
Nel resort c’eravamo solo noi ed abbiamo scelto una capanna vicinissima al mare, a 30 metri dal bagnasciuga. Senza corrente ne zanzariere con un bagno terribile, il cui lavandino perdeva acqua da sotto e un secchio era posizionato per raccoglierla.
Dopo aver preso possesso della nostra bellissima capanna siamo andati a fare una passeggiata sul lungomare.
La spiaggia era deserta e palme spezzate erano ovunque…. Una pace! Ma anche un po’ di desolazione. L’isola di Palawan è molto selvaggia!
gekoLa passeggiata è finita correndo di nuovo fino alla capanna, al riparo da un nuovo palma tifone entrante. Pioggia a non finire cominciata all’ora di pranzo fino al mattino seguente.
Oltre a noi, nel resort, si è aggiunta una coppia, lui francese e lei polacca, che noi avevamo soprannominati i Vatussi! Non riuscivano ad entrare nella capanna senza abbassare la testa! Con loro abbiamo passato una serata a cena nello stesso tavolo, illuminati dalle candele che si spegnevano per il troppo vento e da un torcia a pila azionata manualmente da una bambina, in quanto faceva un falso contatto l’interruttore. Poverina! Da non crederci!
La vecchietta sdentata che nel pomeriggio era andata a fare la spesa per la nostra cena a Puerto Princesa in motoretta non è più tornata. Così la signora ci ha cucinato il polletto che poco prima correva nel prato felice e contento davanti alla capanna. Nooo…. Povero! Però buono!
Vento e pioggia si sono abbattuti sull’isola per tutta la notte! Non c’era una luce su tutta la spiaggia! Che paura! No corrente, no campo per i cellulari, no telefoni fissi, no persone!
La capanna inoltre era piena di zanzare e un geco enorme si aggirava sul soffitto.
Ma come ci siamo finiti qui!?

Venerdì 6 agosto: Nactabon e Puerto Princesa

Palawan - NactabonSimo palma NactaonIl giorno dopo appena pranzato, ci siamo fatti venire a prendere, grazie al marito della signora che gestiva il resort, che era dovuto passare in paese.
Il marito della signora è tornato con un minivan probabilmente di un amico ed abbiamo pagato mi sembra la stessa cifra dell’andata.
Adios Nactabon!! Ci rivedremo forse con un tempo migliore!
Di nuovo nell’albergo Tropical, abbiamo cenato in camera al caldo e sotto le coperte! Io stavo a pezzi… febbre e mal di gola.

 

Sabato 7 agosto: Puerto Princesa e aeroporto si torna aManila!

aereo ManilaDisperati per il brutto tempo, siamo scappati all’aeroporto e facendoci mettere in lista di attesa siamo riusciti a prendere il primo aereo per Manila (invece del 10 agosto).
Nel pomeriggio abbiamo fatto un piccolo party nell’ufficio del  Sig. Stefano, il papà di Mauro.

Eccoci ritornati nel caos del traffico cittadino, dove abbiamo ripreso a fare il nostro shopping quotidiano.

Domenica 8 agosto: Manila

Ci siamo riposati la mattina e pranzato a casa con tutta la famiglia, Cleo, Stefano, Charlie e Ma’an. Nel pomeriggio siamo andati al cinema con Charlie e Ma'an a vedere “Catwoman”. Comincio a capire un po’ meglio l’inglese, tanto da aver raccontato la trama del film a Cleo la sera seguente.

Lunedì 9 agosto: Manila

Di nuovo in giro con l’autista, per vedere una parte di Intramuros. Ma strada facendo pensando che mancavano ancora 4 giorni prima della nostra partenza, abbiamo considerato di visitare qualche altro bel posto nelle Filippine.
Girate tre agenzie di viaggi, abbiamo preso un pacchetto per 2, destinazione Isola di Boracay (aereo + 2 notti + prima colazioni + trasporto con pulmino e barca) per un totale a persona di 7.826 pesos. Bene detto fatto! Domani si parte!

Martedì 10 agosto: Isola di Boracay

Isla BoracaySveglia alle 6:00! Si parte per Boracay! Il nostro aereo decollava alle 9:30, ma l’autista ci ha accompagnati all’aeroporto alle 7:30… praticamente era l’alba! Questo perché doveva tornare a riprendere il Sig. Stefano per portarlo al lavoro.
Bene siamo al 5° aereo che prendiamo dal 24 luglio!Red Coconut Ci sto facendo l’abitudine, ma al decollo ho sempre la stessa strizza della prima volta!
Un'ora di volo e subito siamo atterrati nell’Isola di Panay a Kalibo a 2 ore dall’isoletta di Boracay.
Ci è venuto a prendere un minivan insieme ad altri turisti cinesi. Il tragitto di 2 ore è stato a dir poco pericoloso. L’autista Schumaker, ha corso a 100km/h per quelle stradine facendo a gara con un altro van. Questi sono matti!
Scesi a terra, abbiamo preso un barchetta a remi con l’acqua sul fondale. Ma arriveremo dall’altra parte? (ho pensato io). Fortunatamente il tratto era breve, e solo per portarci su una barca più grande.
Giunti sull’isola, un altro mezzo di trasporto ci ha portati a destinazione. Che sabbia chiara che c'era, e non parliamo del colore del mare! Il tempo non era dei migliori, e solo qualche raggio di sole riusciva ad uscireattraverso le nuvole fitte. Appena arrivati ci siamo sistemati nel nostro resort "Red Coconut", veramente molto carino!
Finalmente un pò di relax in un posto in mezzo alla civiltà, ma pur sempre un luogo meraviglioso Boracayper la sua natura. Siamo andati a fare subito una passeggiata lungomare, costeggiata da un filare di palme e da una serie di localini e negozietti caratteristici. Abbiamo provato anche a prendere un pò di sole sdraiati in spiaggia, ma purtroppo tirava un vento pazzesco e con il mio raffreddore, preso a Palawan, non ho resistito più di una mezz'oretta... il tifone, il cui centro era più a sud rispetto a dove ci trovavamo noi, si faceva sentire fortemente anche a Boracay.
All'ora di pranzo ci siamo presi qualcosa in hotel, mangiando tranquillamente a bordo piscina.
Il pomeriggio abbiamo visitato un pò l'interno di Boracay, guardando un pò di negozietti facendo acquisti.
La sera un pò intontiti dal vento ed io dal mio raffreddore e mal di reni, abbiamo mangiato nella grande camera del resort, da veri signori!

Mercoledì 11 agosto: Isola di Boracay

Boracay isolottoDopo una bella dormita e un'abbondante colazione all'americana, siamo tornati in camera perchè pioveva! Il tempo non ci è bambine di Boracayproprio amico in questi giorni! Finalmente la pioggia è terminata, ma il vento non ha cessato di soffiare, così armati di k-way, abbiamo fatto una passeggiata per la lunghissima spiaggia, White beach, scattando foto ad un isolotto uscito con la bassa marea. Abbiamo incontrato un gruppetto di bambine del posto, che nel vedere la macchina fotografica digitale si sono divertite a farsi fotografare, ridendo, giocando e facendo le smorfie, ed io con loro mi sono divertita altrettanto. Poi visto che vendevano delle collanine di conchiglie, gliene ho comprate alcune.
Boracay è veramene bella, peccato per il troppo vento! Neanche un bagno al mare ci siamo fatti!
Tornati al resort, ancora un pò di relax e poi dinuovo in giro per negozietti. La sera abbiamo cenato con cucina malesiana.

Giovedì 12 agosto: Isola di Boracay

Puka shell beachCi siamo svegliati abbastanza presto, facendo colazione entro le 9Simo sea:30, per poi noleggiare un motocycle insieme a una famigliola di cinesi con un figlio sui 20 anni.
Abbiamo fatto un giretto dell'isola, per 2 ore, accompagnati da persone del posto che ci hanno lasciati su una spiaggia bellissima, "Puka shell beach"...ah dimenticavo, il sole è uscito solo in questa giornata! Siamo riusciti a fare un bel bagno e a prendere un pò di tintarella, ma solo per poco perchè alle 12:00 dovevsamo ripartire. :(
Lasciata la moto per le 11:00, siamo andati di corsa a farci un altro bagno al mare difronte al resort. Tornati al resort, doccia, valigia e alle 12:00 eravamo pronti.
Si torna a Manila, dinuovo barca, barchetta e van per un totale di 2 ore e mezza, per arrivare in netto anticipo in aeroporto, dato che l'aereo partiva alle 17:45.aeroporto Kalibo
Boracay - Puka shell beachL'attesa nel piccolo aeroporto è stata un pò lunga, in quanto si è prolungata anche dall'arrivo di un altro tifone che ha costretto il nostro aereo che stavamo aspettando, ad atterrare in un altro aeroporto. Passato il tifone l'aereo è ridecollato e riatterrato nel nostro aeroporto.
Il decollo da Kalibo non è stato niente male! Un virata esagerata mi ha fatto fare il segno della croce! L'aereo ha virato bassissimo sul mare!
Arrivati sani e salvi a Manila, ci è venuto a prendere Lito, l'autista che ci ha portati a casa.

Venerdì 13 agosto: Manila

Ultimo giorno di vero shopping! Siamo usciti in tarda mattinata per andare a Manila.
Ho comprato 1 paio di jeans lunghi e 2 corti, uno per me l'altro per Mauro, 2 magliette della Dickies e 1 camicia Hawayana per un totale di 2000 PHP che equivalgono a circa 30 €. Che bello comprare le cose a questi prezzi!
La giornata è volata come al solito e in serata siamo andati tutti a cena fuori in un ristorante italiano "Caruso" per il 23° compleanno di Ma'An. Abbiamo mangiato molto e benissimo. Dopo cena per concludere, io Mauro Ma'An e Charlie, siamo andati al cinema a vedere "Garfield".

 

 

 

 




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